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sgarrare dalla dieta

Sgarrare SI Può?Oggi rispondo a una delle domane che spesso mi vengono fatte in studio, ovvero come comportarsi a seguito di pasti che escono dal programma dietetico, ovvero: “dottore domani so che ho un pranzo in cui non potrò seguire la sua dieta, come posso comportarmi per non rovinare tutto ciò su cui stiamo lavorando?” La mia risposta in merito a tale domanda è sempre che non è sufficiente un singolo pasto errato a rovinare la dieta per un insieme di fattori. In quanto la dieta non va considerata come una singola dieta giornaliera, ma un insieme di piani e percorsi nutrizionali costituiti da giornate in cui avremo al termine di esse un bilancio calorico. Il peso è il risultato del bilancio calorico giornaliero, ovvero se a fine giornata avremo un bilancio positivo (maggiore di quello di cui il nostro corpo necessita) avremo un incremento ponderale e viceversa , per uno negativo. Questa però è solo una teoria di base in quanto se fosse così semplice dovremmo continuamente avere dei continui cambiamenti del peso corporeo ogni giorno. Invece a livello pratico tutto risulta più complicato ; questo perché non conta solo il bilancio calorico giornaliero singolo, ma l’insieme dei bilanci .E’ infatti vero che se una persona segue correttamente un regime alimentare, non sarà un singolo giorno con bilancio differente a far cambiare il peso del soggetto. Quindi se per un certo periodo seguiamo un regime alimentare eccessivo , non basterà un singolo giorno di deficit calorico per ottenere un abbassamento del peso ; viceversa non basterà una semplice giornata con un eccesso a rovinare quello che si è costruito seguendo un regime alimentare. Ciò che accade a seguito di un pasto con eccessivo aumento calorico è un aumento ponderale “falso”, ovvero temporaneo , in quanto causato dalla semplice ritenzione idrica. Detto questo però, è bene comunque non esagerare e seguire alcuni accorgimenti per evitare di prendere inutilmente chili di troppo. Ecco di seguito alcuni consigli: cercate di non esagerare con il volume delle portate. effettuate i pasti borderline nei pranzi piuttosto che nelle cene e , successivamente , digiunate fino alla cena , bevendo poi un estratto di verdura e frutta oppure un secondo “ carne o pesce , etc ” con un contorno. mangiate prima la verdura e in seguito il pasto principale. fate precedere una seduta di allenamento proprio al pasto in cui si sa già che si eccederàConcludo dicendo serenamente che quasi sempre nei piani nutrizionali ci sono dei pasti liberi, al fine di rafforzare in primis il paziente dal punto di vista psicologico e , secondo , al fine di stimolare il metabolismo cellulare a non entrare in una fase di stallo.

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