PROBLEMATICHE INTESTINALI E DISSENTERIA

Oggi voglio fare comprendere meglio una delle mie domande che viene sempre posta ai miei pazienti, ovvero, come è messo l’alvo? Quante volte evacua al giorno? Le feci sono formate? Galleggiano? Ecc…Nello scorso articolo ho parlato delle problematiche intestinali, in particolare soffermandomi sulla stitichezza, ora voglio invece portare l’attenzione su quello che è l’esatto opposto ovvero la dissenteria, dunque un aumento del volume, del contenuto di acqua nelle feci e della frequenza delle evacuazioni.Va inoltre sottolineato che alcuni soggetti evacuano normalmente anche 3-5 volte al giorno, ad esempio mangiando grandi quantità di fibre si possono produrre più di 0,5 kg di feci al giorno, che però sono di solito ben formate e non acquose.La diarrea è invece spesso accompagnata da gas, crampi, urgenza alla defecazione, nausea e vomito, tali sintomatologie possono essere la manifestazione di diverse problematiche cliniche o fisiologiche:uno dei casi più diffusi è dato da virus e batteri, spesso facilmente risolvibile con integratori a base di fermenti lattici, altra causa può invece essere la flora batterica intestinale motivo per il quale serve un’integrazione di probiotici e alimentazione mirata a ristabilire l’equilibro della flora.Nel peggiore dei casi può essere la manifestazione di patologie croniche intestinali, la più conosciuta è rappresentata dal cosiddetto “colon irritabile”, nella migliore delle ipotesi possiamo invece avere un’intolleranza.Un esempio di intolleranza è quella al lattosio, causata da questo composto glucidico contenuto nei latticini, non venendo metabolizzato( in quanto molti soggetti sono in carenza dell’enzima lattasi) esso causa fermentazione e di conseguenza quella che è l’alterata formazione delle feci.Voglio infine porre attenzione che la dissenteria può determinare disidratazione e perdita di vitamine e minerali, come sodio, potassio, magnesio, cloruro e bicarbonato; quando vengono perdute grandi quantità di fluidi e di elettroliti, il paziente avverte debolezza, la pressione sanguigna può diminuire tanto da provocare senso di svenimento (sincope), alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie) e altri gravi disturbi. I giovanissimi, gli anziani, i soggetti molto debilitati e i soggetti con una diarrea molto grave sono particolarmente a rischio.Se ritieni opportuno approfondire l’argomento sono a tua disposizione

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