LA COLONNA VERTEBRALE

Quello di cui voglio parlarvi oggi riguarda una parte dell’apparato locomotore, ovvero quell’insieme ti tessuti (ossa, muscoli, articolazioni) che convergono per una funzione ovvero la locomozione, la postura nello spazio “anche contro la stessa gravità a cui siamo costantemente sottoposti”.

Quello a cui voglio fare riferimento è la colonna vertebrale, ovvero l’insieme delle vertebre che costituiscono quella che comunemente chiamiamo (schiena) e sulla quale è possibile palparne le pretuberanze ”spine vertebrali”.

Abbiamo ben 26 vertebre di cui 7 nella regione cervicale ”il collo”, 12 a livello toracico, 5 lombari e 2 sacro coccigee che sono di fatto vertebre unite, ovvero il sacro sarebbero 5 vertebre e il coccige sarebbe altre 4.

Quello su cui voglio soffermarmi è fare comprendere l’importanza della sua struttura anatomica al fine di prevenire varie problematiche e disturbi annessi, basta pensare che tra una vertebra e l’altra abbiamo dei dischi cartilaginei che fanno in modo di ammortizzare lo scorrimento e il movimento delle vertebre, altra cosa importante sono le curvature fisiologiche che abbiamo al fine di ammortizzare quelli che sono i “microtraumi” a cui il nostro organismo viene costantemente esposto.

In fine abbiamo il cosiddetto nucleo polposo in cui abbiamo la porzione periferica del sistema nervoso “il cervello” e le sue diramazioni al fine di effettuare le varie innervazioni corporee e muscolari.

Tutto questo per farvi comprendere il motivo secondo il quale a seguito di infortuni o problematiche a carico della colonna si manifestano anche sintomatologie secondare (dolori localizzati o irradiati ”gambe, ecc”), questo perché ad esempio quando abbiamo un’ernia ”la fuoriuscita del nucleo polposo” essa andrà ovviamente a sollecitare la porzione  nervosa in sede alla vertebra di riferimento.

Questo per far capire l’importanza della colonna vertebrale, al tempo stesso della postura in quanto una postura scorretta va a creare uno scompenso e portando di conseguenza differenti sintomatologie, al tempo stesso è quindi opportuno prendersi cura della postura attraverso un adeguato riequilibrio della stessa, esistono esercizi e allenamenti mirati ad essa.

D’altra parte bisogna stare attenti sia negli sforzi fisici ”sportivi” che quotidiani a come si pone al fine di non creare delle sollecitazioni e garantirne sempre la sua integrità, ricordo che prevenire è sempre meglio che curare.

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